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Per condire e cucinare puoi scegliere fra due tipi di grassi: quelli di origine vegetale come l’olio d’oliva, l’olio di
soia, l’olio di mais, la margarina e quelli di origine animale come burro, lo strutto, il lardo. A tavola ti accorgi facilmente dei grassi “visibili” come l’olio nell’insalata o il bianco del prosciutto ma ci sono anche grassi più nascosti che si chiamano
appunto “invisibili”. Mangiando formaggio o patatine fritte, carni o dolci assumi grassi invisibili senza accorgertene; se consumi con frequenza questi cibi, puoi sbilanciare facilmente la tua alimentazione. |
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Attenti alla lavagna! Tutti gli acidi grassi che compongono i grassi sono costituiti da atomi di carbonio uniti fra loro da legami
che possono essere semplici (quando si danno una sola mano...) o doppi (quando se le danno tutte e due...).
Il numero e la combinazione di questi legami crea l'”identikit” dando
ad ognuno caratteristiche differenti. I grassi saturi, presenti nei grassi animali, sono formati da legami semplici mentre uno o
piu' legami doppi caratterizzano i grassi monoinsaturi e polinsaturi che trovi soprattutto nei grassi vegetali. Alcuni grassi
sono chiamati addirittura “essenziali” perché sono importanti per il nostro organismo che non è in grado di produrli da sè. |
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Dai grassi, o lipidi, estrai tutta l’energia che ti serve per
le attività di ogni giorno, ma quando il loro consumo è superiore a ciò che il tuo corpo necessita, ecco comparire quegli accumuli di grasso che
fanno aumentare il peso. Non si ingrassa solo per l’eccesso di condimenti, ma anche mangiando troppi
cibi come focacce o patatine fritte che sono ricchissime di grassi ed inadeguati dal punto di vista nutrizionale. Non si deve
però passare da un eccesso all’altro; abolire del tutto i grassi è sbagliato perché contengono le importanti vitamine A ed E,
indispensabili guardiani della vista, della pelle e dell’integrità tutte le cellule. |
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Per effetto del calore o se esposti all’ossigeno dell’aria, i grassi si modificano, soprattutto quelli ricchi di acidi grassi
polinsaturi
come alcuni olii di semi. Ad esempio, friggendo ad alta temperatura questi grassi “fondono” la loro struttura e possono originare sostanze nocive. Meglio cuocere i cibi senza condimento
utilizzando però pentole adatte, dato che gli alimenti stessi contengono già una certa quantità di grassi e di acqua sufficienti per una perfetta cottura. Se proprio vuoi aggiungere qualche cosa, è meglio scegliere i condimenti che si alterano meno con il
calore come l’olio di oliva, di arachide o anche il burro, ricorda però che quest’ultimo è ricco di grassi saturi e di colesterolo. |
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